L’ipocrisia di Laura Doloi

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Concludiamo le piazze d’onore del concorso letterario 2018-19: il lavoro che leggerete qui di seguito è del terzo classificato ex aequo, Laura Doloi. Buona lettura!

E’ possibile che la sincerità delle persone possa essere sovrastata dall’ipocrisia? Molti poeti e scrittori famosi hanno scritto sull’ipocrisia ma c’è ancora un lato sconosciuto di essa. Che cos’è l’ipocrisia?
Essa è un atteggiamento, comportamento o vizio di una persona che pretende di possedere credenze, opinioni, ideali, sentimenti che in pratica non possiede. Questo concetto sarà un po’ difficile da capire per chi non era già a conoscenza di questa falsità, ma in sostanza con “ipocrita” si intende chi finge di essere qualcun altro, magari per apparire migliore o per paura di non essere accettati per quel che è. 
Io personalmente sono riuscita a capire il concetto di ipocrisia soltanto grazie ad un cantante che mi attira particolarmente per i suoi testi, cioè Willie Peyote. In una sua canzone chiamata ”non sono razzista ma…” parla dell’ipocrisia delle persone che, per non apparire razziste, quindi giudicate male dalla società, si nascondono dietro questa stupida frase. 
Come ho già accennato prima molti scrittori citano l’ipocrisia nelle loro opere, come ad esempio André Gide, famoso scrittore francese vissuto tra Otto e Novecento. Nei suoi scritti Gide affronta temi come la libertà e ricerca l’onestà intellettuale, che permette di essere se stessi, accettando la propria omosessualità. 
Una sua celebre riflessione è ”I veri ipocriti sono quelli che cessano di ottenere i loro inganni, mentendo con sincerità.” Questa frase mi fa pensare che per lui possa essere stato difficile affrontare e nascondere la propria omosessualità dato che la mentalità delle persone era molto più chiusa dei nostri attuali tempi.
Probabilmente anche lui, da ipocrita, indossò una maschera per nascondere ciò che era veramente perchè l’ipocrisia fa questo: sopprime se stessi. 
Gide non riuscì a vivere la propria omosessualità con libertà, infatti si sposò con la cugina. L’ipocrisia, come quella dello scrittore, se usata per nascondere l’orientamento sessuale o qualsiasi altra cosa ”giudicabile” da chi non ha rispetto, può essere comprensibile ed accettata ma non tutti gli ipocriti lo sono per una ragione. Spesso essi non riescono a controllare questo ”mentire” per apparire; così capita che lo facciano in continuazione.
Meglio dell’ipocrisia c’è l’essere se stessi.

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