Zoom.us, meglio cancellarlo?

Nelle scorse settimane, quando abbiamo dovuto attrezzarci per riuscire a comunicare e vederci con il diktat #IoRestoACasa ognuno di noi ha provato vari software di video conferenza. Uno dei software che si è affermato è stato Zoom.us, strumento intuitivo, che richiede la registrazione di una sola persona e che è corredato di utili funzioni.

Nei giorni successivi sono emerse inquietanti informazioni sulla poca sicurezza del software relativa ad attacchi di hacker o intrusioni di persone in room a cui non si aveva il permesso di entrare; tutto questo succedeva poiché chi ospitava le video connessioni e creava la stanza virtuale non impostava una password per facilitarne l’accesso; questa mancanza aiutava ad avere un accesso più immediato ma rendeva anche più facile la penetrazione di intrusi all’interno delle stanze.

Successivamente è emerso che Zoom aveva perso il controllo dei dati personali degli utenti e che tutte le email delle persone che si erano registrate erano state acquisite e vendute nel DarkWeb.

Ipotizzando che queste informazioni siano vere c’è da dire che quando navighiamo e ci registriamo ad un qualunque sito (dai più conosciuti ai meno), i nostri dati sono a rischio di diffusione in quanto i sistemi di protezione non sono mai sicuri e garantiti al 100%, soprattutto quelli che hanno un solo passaggio di autenticazione.

Come cancellare i nostri dati da Zoom

Dato che la nostra scuola è passata alla piattaforma G suite, non abbiamo più bisogno di esporre a rischio i nostri dati e possiamo decidere in modo autonomo di cancellarli dai server di Zoom; infatti per cancellare il nostro account non basta cancellare l’APP ma bisogna cancellare l’intero account.

Per farlo occorre connettersi al sito https://zoom.us loggarsi, andare nel menù “ADMIN” —> “Account Management” —> “Account Peofile” —> cliccare su “Terminate my account” e confermare.
Solo dopo aver fatto questa operazione ed essere usciti dall’account del sito, si può procedere alla disinstallazione delle app.

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  1. Roberto Bianchi
    | Rispondi

    Grazie Filippo per queste importanti informazioni. In effetti cosa fanno i siti dei nostri dati è sempre qualcosa di misterioso a prescindere da tutte le normative e dai consensi che siamo obbligati ad accettare per utilizzare i servizi offerti.
    Il passaggio a GSuite rende gli strumenti che alcuni di noi hanno usato in questo periodo non più adatti alle regole che l’istituto si è dato, prima, durante la riunione dei capi di dipartimento di inzio marzo e, infine, con la delibera del CdC di venerdì scorso. Perciò dobbiamo conformarci agli strumenti indicati.
    Condivido un webinar su: G Suite for Education e Privacy linee guida per scuola durante/dopo l’emergenza che chiarisce molte idee, spesso contrastanti o sbagliate sulla privacy, e dà anche alcuni suggerimenti pratici su come agire all’interno della GSuite for Edu.
    https://www.youtube.com/watch?v=B6lgTq7Y9tM&list=PL9hVgQYv8hejyDkIbMU3bDzopzMF7SwAF

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