Riferimenti normativi riguardo la Formazione Scuola Lavoro
Istituto di Istruzione Superiore
Arturo Prever – Pinerolo
Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale – Tecnico Agrario
Servizi Culturali e dello Spettacolo – Servizi serali sezione Alberghiero
Ai docenti tutor FSL
Agli studenti in formazione scuola-lavoro
Alle Aziende convenzionate
Al personale tutor aziendale
Pinerolo, 14/02/2026
Oggetto: Riferimenti normativi riguardo la Formazione Scuola Lavoro a cura dell’Ufficio Qualifiche e FSL dell’IIS A. Prever di Pinerolo
L’alternanza scuola-lavoro, introdotta nell’ordinamento scolastico come metodologia didattica per
la realizzazione dei corsi del secondo ciclo dall’art. 4 della legge 28/3/2003 n. 53, disciplinata dal
successivo decreto legislativo 15/4/2005 n. 77, ridenominata dalla Legge 145 del 30 dicembre 2018 in “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”, e dal D.L. 9 settembre 2025, n. 127 comma 6 che ‘i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento di cui ai commi 784 e 785 sono ridenominati «formazione scuola-lavoro»’; ha l’obiettivo di assicurare ai giovani, tra i 15 e i 18 anni, oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato di lavoro.
L’art. 4 e il decreto attuativo focalizzano l’attenzione su:
✔ il raccordo della scuola con il tessuto socio-produttivo del territorio per l’apprendimento in
contesti diversi quale metodologia didattica innovativa che risponde ai bisogni individuali di
formazione e valorizza la componente formativa dell’esperienza operativa;
✔ lo scambio tra le singole scuole e tra scuola e impresa. Ciò che viene posto all’attenzione è la
necessità di favorire l’apprendimento di tutti gli studenti e, allo stesso tempo, avvicinare la
formazione fornita dal mondo della scuola alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, in termini di conoscenze, abilità e atteggiamenti, sperimentando altre metodologie didattiche basate sia sul sapere sia sul saper fare. L’evoluzione del quadro normativo nazionale in materia di PCTO/FSL, parte dai “Regolamenti sul Riordino dei diversi istituti secondari di II grado” (DPR 15 marzo 2010, n. 87, 88, 89), che vede i percorsi di alternanza scuola lavoro come metodo sistematico da introdurre nella didattica curricolare e declinati a seconda dei diversi indirizzi di studio, Ribadendo alcune indicazioni già contenute nella legge n. 53/2003 e nel decreto n.77/2005, per passare alla legge 107 del 13 luglio 2015 (La Buona Scuola) che pone tra gli obiettivi formativi la valorizzazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro nel secondo ciclo di istruzione e infine giungere alla Legge 145 del 30 dicembre 2018 che prevede: “ i percorsi in alternanza scuola-lavoro di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, sono ridenominati “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” e, a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019, con effetti dall’esercizio finanziario 2019, sono attuati per una durata complessiva:
a) non inferiore a 210 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali;
b) non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici;
c) non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei.
Novità
I percorsi di FSL, ai fini dell’Esame di maturità sono obbligatori per tutti gli indirizzi delle scuole
superiori. Non sono previste deroghe. È necessario completare minimo il 75% delle ore previste dal percorso FSL specifico. Tale obbligo si estende anche agli studenti che si presentano all’esame di Maturità da privatisti, con l’obbligo di documentare esperienze formative equivalenti.
Una delle innovazioni più rilevanti introdotte in merito alla maturità riguarda la centralità
riconosciuta a tali percorsi nello svolgimento del colloquio orale dell’esame di maturità. La
normativa prevede che parte della discussione orale sia dedicata al racconto e alla rielaborazione dell’esperienza svolta.
Gli studenti dovranno:
1. Illustrare i progetti affrontati, i compiti svolti e i risultati raggiunti;
2. Descrivere le competenze trasversali acquisite negli anni di alternanza;
3. Spiegare in che modo l’esperienza di FSL abbia contribuito al proprio percorso di crescita e
orientamento;
4. Collegare quanto vissuto durante i percorsi formativi alle discipline curricolari.
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Finalità del PCTO (ora Formazione Scuola – Lavoro)
(indicate dal decreto legislativo n. 77/2005, art.2)
I PCTO (ora FSL) sono proposti come metodologia didattica per:
a) attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo,
rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in
aula con l’esperienza pratica;
b) arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di
competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
c) favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili
di apprendimento individuali;
d) realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del
lavoro e la società civile, che consenta la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti nei processi formativi;
e) correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. Secondo l’aggiornamento della Legge 145 del 30 dicembre 2018, i PCTO, che le istituzioni scolastiche promuovono per sviluppare le competenze trasversali, contribuiscono ad esaltare la valenza formativa dell’orientamento in itinere, in una logica centrata anche sull’auto-orientamento.
Modalità di attuazione
La progettazione dei percorsi, che con la legge 107/2015 assume una dimensione triennale e
OBBLIGATORIA, deve contribuire a sviluppare le competenze richieste dal profilo educativo,
culturale e professionale del corso di studi. Il concetto di competenza, intesa come «comprovata
capacità di utilizzare, in situazioni di lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di conoscenze e di abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale», presuppone l’integrazione di conoscenze con abilità personali e relazionali; la FSL deve, quindi, offrire allo studente occasioni per risolvere problemi e assumere compiti e iniziative autonome, per apprendere attraverso l’esperienza e per elaborarla/rielaborarla all’interno di un contesto operativo.
Per garantire la coerenza della progettazione delle attività di FSL, a cura dei singoli Consigli di
Classe, con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, è indispensabile il contributo preliminare dei Dipartimenti disciplinari. È importante sottolineare il ruolo centrale dei Consigli di Classe nella
progettazione (o coprogettazione) dei percorsi, nella gestione e realizzazione degli stessi e, infine, nella valutazione del raggiungimento dei traguardi formativi, a cura di tutti i docenti del Consiglio di Classe.
Sotto il profilo operativo è necessario:
– individuare accuratamente le competenze trasversali e/o
professionali da sviluppare, in termini funzionali a favorire l’auto-orientamento dello studente;
– promuovere la riflessione degli studenti sulle loro preferenze, attitudini e attese relative
all’esperienza da realizzare;
– coinvolgere gli studenti nella progettazione dei percorsi;
– attuare una efficace comunicazione per le famiglie;
– accompagnare gli studenti nell’osservazione e nella riflessione sui percorsi attivati, ivi comprese (laddove previsto) le dinamiche organizzative e i rapporti tra soggetti nell’organizzazione ospitante, condividere e rielaborare criticamente in aula quanto sperimentato fuori dall’aula;
– documentare l’esperienza realizzata, anche attraverso
l’utilizzo degli strumenti digitali;
– disseminare e condividere i risultati dell’esperienza.
Per assicurare, agli studenti frequentanti i percorsi, l’opportunità di conoscere ambiti professionali, contesti lavorativi e della ricerca, utili a conseguire e integrare le competenze curriculari, per motivarli e orientarli a scelte consapevoli, nella prospettiva della prosecuzione degli studi o dell’ingresso nel mondo del lavoro, la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti impegnati nei percorsi definisce una serie di principi applicabili alla FSL.
Ogni Consiglio di Classe del secondo biennio e della classe quinta garantisce la presenza di un
docente tutor di classe, che monitora le attività svolte nell’anno scolastico da ogni allievo e
raccoglie tutte le informazioni in merito al monte ore raggiunto e alle schede di valutazione redatte da eventuali soggetti ospitanti.
I percorsi formativi sono svolti sulla base di apposite convenzioni (previsti dal D.Lgs 81/2008 e
successive modificazioni, legge 107/2015 e successive Linee Guida operative del MIUR (Legge
145 del 30 dicembre 2018)) stipulate tra l’Istituto nella persona del Dirigente Scolastico e la
struttura ospitante nella persona del suo legale rappresentante.
Alla convenzione è allegato il progetto formativo degli studenti.
Le ore relative alla FSL vengono svolte tramite percorsi formativi presso strutture ospitanti, ma può essere considerata valida anche la partecipazione ad attività extra scolastiche. Essi possono
prevedere una pluralità di tipologie di collaborazione con enti pubblici e privati, nonché con il
mondo del lavoro (incontro con esperti, visite aziendali, ricerca sul campo ed altro ancora).
La scansione temporale di ogni progetto può subire, per le diverse classi e nei diversi anni,
modifiche che andranno comunque in compensazione e che favoriranno il raggiungimento delle ore minime previste per ciascun alunno.
Nei casi eccezionali in cui gli alunni non avessero svolto le ore previste dal progetto, sarà cura del tutor di classe sollecitare gli allievi ad intraprendere percorsi organizzati all’interno dell’Istituto. Agli alunni che svolgono un’esperienza di studio all’estero, si riconosceranno le ore relative all’anno scolastico di riferimento.
Coerentemente con il quadro di riferimento comunitario e nazionale sopra indicato, per gli studenti atleti di “Alto livello” frequentanti le classi terze, quarte e quinte dei percorsi di studio della scuola secondaria di secondo grado – previa attestazione dell’appartenenza del giovane ad una delle suddette categorie di atleti da parte della Federazione sportiva di riferimento – le attività di alternanza scuola lavoro (FSL) potranno comprendere gli impegni sportivi, sulla base di un progetto formativo personalizzato condiviso tra la scuola di appartenenza e l’ente, Federazione, società o associazione sportiva riconosciuti dal CONI che segue il percorso atletico dello studente.
Le attività sportive praticate ad alto livello, per l’intensità dell’impegno e della motivazione, per il
livello di responsabilità e per le sollecitazioni psico-fisiche ad esse sottese, possono contribuire allo sviluppo di adeguate competenze nelle seguenti aree di riferimento:
+ Influenza/leadership: Lavoro di squadra/team building; Leadership; Gestione conflitti
+ Managerialità/gestione: Pianificazione e organizzazione; Controllo e monitoraggio
+ Pensiero sistemico: Visione d’insieme; Assunzione del rischio/decisione
+ Comportamento/persona: Energia; Integrità; Tensione al risultato; Tolleranza allo stress.
In aderenza con quanto riportato nella Guida operativa emanata dal MIUR, una Convenzione dovrà regolare i rapporti tra la scuola e la struttura ospitante, identificata con l’ente, Federazione, società o associazione sportiva riconosciuti dal CONI che segue il percorso atletico dello studente, la quale provvederà a designare il tutor esterno con il compito di assicurare il raccordo tra quest’ultima e l’istituzione scolastica. Particolare attenzione dovrà essere dedicata alla formazione specifica sulla salute e sicurezza negli ambienti in cui si volgono le attività atletiche ed ai rischi specifici legati all’utilizzo di strumenti e attrezzature sportive.
Il Consiglio di Classe è tenuto ad elaborare un progetto annuale o triennale più specifico, calato
all’interno delle progettazioni disciplinari. Tali progetti di (ex) PCTO devono riguardare gli studenti
di tutta la classe.
Inoltre, gli alunni potranno aderire in modo volontario anche ad altri percorsi proposti dall’Istituto.
Entro la fine dell’anno scolastico il Consiglio di Classe è tenuto a valutare gli esiti del percorso e il coinvolgimento degli alunni in riferimento alle attitudini organizzative e comportamentali, le
competenze espresse in relazione al soggetto che “agisce”. Tale valutazione va espressa dal
Consiglio di Classe e concorre all’attribuzione del voto di comportamento e alla definizione del
giudizio di ammissione all’Esame di Maturità.
Va evidenziato che tali ore disciplinari, curricolari e/o extracurriculari attinenti al progetto, verranno riconosciute come ore di FSL solo se debitamente annotate e controfirmate nell’apposita scheda e riportate nel registro elettronico. Tali documenti saranno conservati agli atti della segreteria, nel fascicolo della classe. Gli adempimenti generali e amministrativi, dalla stipula delle convenzioni e ai progetti formativi, sono gestiti dai tutor in collaborazione con il personale di segreteria e i referenti di istituto FSL.
L’attuazione dei percorsi di FSL avviene sulla base di apposite Convenzioni, attivate con le
tipologie dei soggetti (c.d. strutture ospitanti) di seguito elencate:
● imprese e rispettive associazioni di rappresentanza;
● camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
● enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore;
● ordini professionali;
● musei e altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attività culturali,
artistiche e musicali;
● atenei;
● enti che svolgono attività afferenti al patrimonio ambientale;
● enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI;
● enti di tipo associativo, associazioni culturali (a condizione che la struttura presso quale sono
accolti gli studenti costituisca un ambiente lavorativo organizzato, formativo e a norma, dotato dei requisiti richiamati a pag. 18 del DM 774/19).
All’interno del progetto condiviso e approvato dal Consiglio di Classe e dalla classe e sulla base di apposita convenzione redatta con l’Azienda /Ente partner, possono rientrare nel monte ore di FSL previsto dalla normativa, tutte le attività scolastiche formative riconducibili, indicativamente, alle seguenti categorie:
● Formazione specifica su salute e sicurezza in ambito lavorativo
● Incontri a scuola con aziende e professionisti di settore
● Stage in azienda (curricolari, estivi, di eccellenza, esteri)
● Project work sviluppati con aziende partner (anche in modalità on line)
● Percorsi di mobilità internazionale
● Esperienze all’estero (soggiorni di formazione linguistica o stage lavorativi esperienze anno –
studio all’estero, meglio dettagliate in seguito)
● Attività laboratoriali in convenzione con le Università
● Attività di promozione e incremento della proposta formativa della scuola stessa.
Sono altresì riconducibili ad attività di FSL tutte le esperienze che in qualche modo consentono allo studente di approfondire le competenze chiave di cittadinanza, ossia quelle competenze volte a favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, corrette e significative relazioni con gli altri e una positiva interazione con la realtà naturale e sociale purché approvate dal CdC, riconducibili ad una apposita Convenzione e ritenute aggiuntive rispetto al percorso sopra descritto.
FSL e studenti con bisogni specifici
Il fine dei percorsi di FSL è quello di fare in modo che gli studenti possano acquisire, al di là delle
conoscenze di base, delle competenze che potranno poi utilizzare nel mercato del lavoro. Per gli
alunni con disabilità si terrà conto del tipo di deficit, della condizione psicofisica e del PEI.
Gli studenti con disabilità che hanno una programmazione equipollente alla classe (obiettivi minimi o personalizzati), perseguiranno nei percorsi di alternanza gli stessi obiettivi della classe, favorendo insieme all’acquisizione delle competenze, l’autonomia.
Per coloro che hanno una programmazione differenziata gli obiettivi dei percorsi di FSL si
baseranno sull’acquisizione di competenze che permettano agli studenti di muoversi in piena
autonomia nell’ambito familiare ma anche nel contesto sociale.
Nelle Linee guida del nuovo PEI, diffuse in seguito al Decreto interministeriale n. 182 del 29
dicembre 2020, la sezione 8.2 è dedicata ai Percorsi per le Competenze Trasversali e
l’Orientamento, a partire dalla classe terza della scuola secondaria di secondo grado.
In questa parte, viene sottolineata l’importanza che ha per gli studenti il passaggio dalla scuola alla vita lavorativa adulta e il cui processo non va trascurato. In riferimento agli obiettivi del PCTO si condividono per gli studenti e studentesse con disabilità gli stessi elencati nel documento “I Piani Individuali di Transizione – Sostenere il Passaggio dalla Scuola al Lavoro” del 2006 a cura
dell’European Agency for Development in Special Needs Education:
+ Accrescere le chances del ragazzo di ottenere un lavoro adeguato;
+ Collegare gli interessi, i desideri, le motivazioni, le competenze, le capacità, le attitudini e le
abilità del ragazzo con i requisiti prescritti dalla professione, dal mondo del lavoro, dall’ambiente lavorativo e dalle aziende;
+ Accrescere l’autonomia, la motivazione, l’autopercezione e la sicurezza del ragazzo;
+ Creare una situazione vincente per il ragazzo e i suoi colleghi.
Tipologia di percorso
I percorsi previsti sono tre: aziendale, scolastico, altro. La formazione scuola-lavoro può essere
differente a seconda se si tratta di licei o istituti tecnici/professionali. Saranno infatti le discipline
studiate ad originare percorsi differenti.
L’esperienza in azienda è considerata più idonea per raggiungere gli obiettivi di crescita, alla base dei percorsi dell’alternanza, anche se in alcuni casi si potrebbero riscontrare delle difficoltà dovute ad esempio alla mancata presenza di una ditta veramente idonea o per particolari esigenze o difficoltà personali. Ricordiamo che può essere equiparata a un’azienda anche una struttura lavorativa protetta o assistita, destinata solo a persone con disabilità.
Nel caso di una esperienza di tipo scolastico, si realizzerà un ambiente di lavoro che dal punto di
vista organizzativo (regole, orari, persone di riferimento…), per le modalità e/o per le attività svolte (laboratori e altri spazi utilizzati) sia il più vicino possibile a quello aziendale, creando una
discontinuità tra queste esperienze e le abituali attività scolastiche.
La terza opzione (altra tipologia di percorso, quindi né in azienda né a scuola) va prevista nei casi in cui non è attuabile quanto sopra descritto.
Impegno orario
Nell’organizzare l’orario dello studente con disabilità nel luogo del lavoro o della struttura ospitante bisognerà tener conto delle sue capacità ad adattarsi al nuovo ambiente e ai relativi ritmi lavorativi, così come anche il suo modo di relazionarsi con le persone adulte che lavorano all’interno della struttura ospitante
Organizzazione scolastica
I soggetti coinvolti nell’istituzione scolastica per l’attuazione del percorso sono:
+ il Dirigente Scolastico,
+ il/i Referente/i d’istituto FSL,
+ i Consigli di classe,
+ i docenti tutor di Classe,
+ i docenti tutor di progetto (per specifiche attività),
+ tutor esterni rappresentanti di Aziende-Enti Associazioni,
+ la Commissione FSL,
+ gli studenti del triennio.
Ruolo del D.S.
Il Dirigente Scolastico rappresenta l’istituzione scolastica in tutti gli atti e le relazioni che si
instaurano con i soggetti esterni all’istituto scolastico. In tutte le occasioni formali e informali il DS
precisa il coinvolgimento di tutto il Consiglio di Classe nella progettazione (o coprogettazione) dei
percorsi, nella gestione e realizzazione degli stessi e, infine, nella valutazione del raggiungimento dei traguardi formativi. Il DS, di concerto con il/i referente/i FSL e, sulla base delle segnalazioni ricevute, contatta i soggetti esterni (o potenziali soggetti ospitanti) per porre in essere una convenzione.
Ruolo dei Referenti FSL
Ai Referenti, è affidata la responsabilità organizzativa, il monitoraggio e il coordinamento delle
attività in generale, si interfacciano con i docenti tutor di progetto e tutor di classe per assicurare e garantire la circolazione delle informazioni. In particolare, la figura del referente:
✓ raccoglie e aggiorna i dati concernenti le risorse territoriali;
✓ offre consulenza e supporto ad ognuno degli attori coinvolti;
✓ coordina la progettazione;
✓ favorisce il contatto tra tutor aziendale e tutor scolastico per progettare l’intervento;
✓ si relaziona con gli Enti esterni e i partner del progetto;
✓ contribuisce alla formazione dei docenti tutor interni di progetto;
✓ effettua il monitoraggio periodico sullo stato dei progetti.
Ruolo del Consiglio di classe
Il Consiglio di classe, in sede di progettazione, definisce i traguardi formativi dei percorsi, sia in
termini di orientamento, sia in termini di competenze trasversali e/o disciplinari attese, operando
una scelta all’interno di un ampio repertorio di competenze a disposizione. In particolare, il CdC :
● individua le competenze trasversali, disciplinari e di cittadinanza da sviluppare, in modo da
favorire l’auto-orientamento dello studente;
● collabora con le organizzazioni ospitanti sia nella fase di progettazione che nella fase di
realizzazione e valutazione dei percorsi;
● coinvolge gli studenti nell’individuazione dei percorsi;
● favorisce una efficace comunicazione per le famiglie;
● monitora l’andamento dei percorsi;
● individua strumenti per l’accertamento di processo e di risultato delle diverse esperienze di FSL;
● si interfaccia periodicamente con il docente tutor interno di classe che supporta gli studenti
nell’osservazione e nella riflessione sui percorsi attivati.
Ruolo del Docente Tutor FSL di Classe
● raccoglie le informazioni sulle attività di FSL proposte dal CdC, dall’eventuale docente Tutor
Interno di Progetto;
● comunica agli studenti della classe le attività FSL;
● monitora le attività degli studenti in merito al monte ore previsto per la classe di riferimento;
● riferisce al Referente PCTO eventuali problemi e necessità, anche in ordine alla calendarizzazione delle attività;
● gestisce lo svolgimento del percorso personalizzato coordinandosi con il tutor esterno;
● si coordina, per le varie attività in essere, con il Referente FSL;
● restituisce le valutazioni ottenute dagli studenti durante lo svolgimento dell’attività di FSL e le
archivia secondo le modalità previste dall’istituto.
Ruolo del Docente Tutor interno di Progetto (previsto per specifiche attività):
● gestisce lo svolgimento del percorso personalizzato coordinandosi con il tutor esterno;
● prepara la modulistica necessaria per lo svolgimento dell’attività di FSL;
● illustra allo studente i traguardi da raggiungere;
● segue lo studente nell’arco dell’esperienza per risolvere problemi organizzativi;
● informa le famiglie durante tutto il percorso e le sensibilizza nella collaborazione con l’istituzione scolastica;
● collabora con il referente garantendo il flusso di informazioni e la collaborazione per tutta la fase amministrativo-burocratica,
● restituisce feedback per migliorare e rendere efficace il lavoro svolto da quest’ultimo;
● riferisce al Referente FSL eventuali problemi e necessità, anche in ordine alla calendarizzazione delle attività;
● riporta al docente tutor FSL di classe i risultati conseguiti dallo studente in relazione alle
competenze conseguite, come parte integrante del percorso formativo dello studente
● in caso di attività svolta in orario curricolare, su esplicita richiesta dell’ente esterno, può
accompagnare gli studenti nel proprio orario di servizio per un massimo di ore da definire per
l’intero anno scolastico, dando comunicazione allo staff di Presidenza.
Ruolo del Tutor esterno, tutor aziendale:
● collabora con il tutor interno e/o il Consiglio di classe alla progettazione, organizzazione e
valutazione dell’esperienza di stage;
● favorisce l’inserimento dello studente nel contesto operativo, lo affianca e lo assiste nel percorso;
● garantisce l’informazione/formazione dello/degli studente/i sui rischi specifici aziendali, nel
rispetto delle procedure interne;
● pianifica ed organizza le attività in base al progetto formativo, coordinandosi anche con altre
figure professionali presenti nella struttura ospitante;
● coinvolge lo studente nel processo di valutazione dell’esperienza;
● fornisce alla scuola gli elementi concordati per valutare le attività dello studente e l’efficacia del
processo formativo.
Ruolo della Commissione FSL
È composta da docenti dell’Istituto, coordinati dal/i referente/i FSL
Si riunisce periodicamente per analizzare bisogni formativi, proporre strategie e aggiornare la
progettazione. Collabora con il Dirigente Scolastico, il Referente FSL, il Referente per l’orientamento e altri
gruppi di lavoro (es. Commissione POF).
Ruolo della/dello Studentessa/Studente
La studentessa e/o lo studente si impegna a partecipare al/ai percorso/i secondo le indicazioni del tutor scolastico e dell’eventuale tutor formativo esterno, rispettando le norme di comportamento e sicurezza nei luoghi di lavoro. Alla fine del percorso rilascia al tutor una valutazione sullo sviluppo del progetto.
I percorsi di FSL e l’Esame di Maturità
A partire dalla sessione degli Esami di Stato 2025, i Percorsi per le Competenze Trasversali e
l’Orientamento (PCTO), precedentemente conosciuti come alternanza scuola-lavoro e ora
Formazione Scuola-Lavoro, sono diventati un requisito imprescindibile per tutti gli studenti italiani
che intendono sostenere la maturità. Questa importante novità normativa, stabilita dal Ministero
dell’Istruzione e del Merito, vieta qualsiasi deroga: l’ammissione agli esami di Stato sarà permessasolo a coloro che avranno completato almeno il 75% delle ore previste dai progetti di Formazione Scuola-Lavoro.
Novità
I percorsi di FSL, ai fini dell’Esame di maturità sono obbligatori per tutti gli indirizzi delle scuole
superiori. Non sono previste deroghe. È necessario completare minimo il 75% delle ore previste dal percorso FSL specifico. Tale obbligo si estende anche agli studenti che si presentano all’esame di Maturità da privatisti, con l’obbligo di documentare esperienze formative equivalenti.
Una delle innovazioni più rilevanti introdotte in merito alla maturità riguarda la centralità
riconosciuta a tali percorsi nello svolgimento del colloquio orale dell’esame di maturità. La
normativa prevede che parte della discussione orale sia dedicata al racconto e alla rielaborazione dell’esperienza svolta.
Gli studenti dovranno:
1. Illustrare i progetti affrontati, i compiti svolti e i risultati raggiunti;
2. Descrivere le competenze trasversali acquisite negli anni di alternanza;
3. Spiegare in che modo l’esperienza di FSL abbia contribuito al proprio percorso di crescita e
orientamento;
4. Collegare quanto vissuto durante i percorsi formativi alle discipline curricolari.
Link per le domande più frequenti QUI
Rif. Ufficio Qualifiche e FSL

