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Lettera agli studenti

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Istituto di Istruzione Superiore “Arturo Prever”

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Lettera agli studenti

Il perder tempo a chi più sa, più spiace

(Dante, Purgatorio, canto III, 78)

Carissimi Ragazze e Ragazzi,

credo che in queste circostanze critiche di sospensione dell’attività didattica – oramai da circa tre settimane – sia importante parlarvi non solo da preside ma anche da “padre” di tutti voi. In questi giorni, state imparando ad affrontare difficoltà impreviste, in cui fino ad un mese fa non avreste mai immaginato di imbattervi e che potevano apparire eccessive per la vostra età. Vi state dimostrando persone in gamba e oramai “adulti”. È però importante che occupiate al meglio il vostro tempo, anche se vi trovate in una situazione nuova che non ha eguali per voi … Sebbene costretti dagli eventi, provate dunque a vivere questa dura realtà come un’opportunità per riordinare i vostri sogni e le vostre speranze.

In un periodo così irreale, e anche psicologicamente sconvolgente, il rischio è di cadere nel “piacevole far nulla” o nella noia più totale. Non cedete, imponetevi un ritmo giornaliero che vi cadenzi lo scorrere del tempo, il più possibile simile alle condizioni ordinarie. Mettetevi la sveglia al mattino, seguite le proposte didattiche, scoprirete un modo diverso e altrettanto proficuo per imparare. Anche se chiusi in casa, mantenetevi in forma, perché l’esercizio fisico – svolto anche tra le pareti domestiche – aiuta psicologicamente (so che gli insegnanti di scienze motorie vi hanno inviato tutorial e link). Riscoprite il dialogo e il rapporto familiare e mantenete il contatto con i vostri amici … Gli strumenti tecnologici – non devo insegnarvelo io anzi ho da imparare da voi – vi consentiranno di sentirvi meno soli e di comunicare con amici lontani e vicini.

Qui a scuola, nella sede centrale, siamo rimasti in pochi; nella settimana che si apre ancora meno. Si lavora in un silenzio spettrale e irreale. Non si sentono le vostre voci arrivare dalle aule e nemmeno quelle dei docenti. Al cambio dell’ora non rimbombano i vostri schiamazzi, ma solamente la campanella, che continua a suonare per voi in quanto la scuola attende che rientriate fisicamente.

In questo momento di grande disagio, che purtroppo mette a dura prova il normale svolgimento delle attività didattiche, tutti i vostri docenti ed io siamo in pensiero per voi e da giorni ci stiamo attivando per promuovere e rendere a voi tutti più fruibile la didattica a distanza oltre a quella già sperimentata. Sarà questo un primo passo verso una metodologia che potrà in futuro favorire l’apprendimento, anche in situazioni non di emergenza come questa che stiamo vivendo. Abbiamo infatti impiegato, prioritariamente, lo strumento tecnologico più familiare a tutti noi, il registro elettronico, che già quotidianamente usiamo in molte sue funzioni. Molti docenti stanno utilizzando la Community Prever o varie tipologie di classroom.

Ci stiamo attivando per rendere operativa – speriamo da questa prossima settimana – la piattaforma GSuite for education, che comprende vari strumenti per la didattica a distanza, tra cui la possibilità di svolgere lezioni in video conferenza per migliorare e rendere più interattiva la comunicazione docenti-studenti. Vi confesso che non è stato facile, ma ci ha aiutato il prof. Roberto Bianchi con le sue competenze. Abbiamo dovuto improvvisare e gestire molti passaggi tecnologici e finalmente possiamo presentare alcune soluzioni. Probabilmente avete sperimentato anche altre piattaforme didattiche, che con alcuni dei vostri docenti già usavate o avete imparato a conoscere in questo periodo.

Le consegne dei lavori da svolgere vi impegneranno quotidianamente e saranno opportunamente calibrate dai singoli docenti, cercando di tener conto di un equilibrio temporale dettato dell’orario delle lezioni attualmente in vigore.

Vi invito ad una costante presa visione degli strumenti di consultazione e del sito istituzionale, facendo appello a quel senso di responsabilità che spesso avete dimostrato.

Mi rendo conto che sia difficile lavorare da casa, svolgere l’attività didattica in maniera diversa, quando invece avevate l’abitudine di farvi rincorrere e richiamare dai vostri insegnanti; non avere chi vi sta costantemente col fiato sul collo… vi deve spronare a divenire più responsabili e adulti più in fretta. La situazione attuale ci impone di lavorare in questo modo, per non avere danni maggiori.

Dobbiamo preservare e difendere la nostra salute e quella altrui – rispettate pertanto quanto le misure di sicurezza ci impongono –, ma nel contempo compiere il nostro lavoro. Se potete, isolatevi in un angolo della casa e date risposte soddisfacenti a quanto vi viene chiesto dai vostri insegnanti, che svolgono un lavoro ancora più stressante di quando venivano ogni giorno a scuola.

Non sappiamo fino a quando dureranno queste misure restrittive e questa situazione, al momento ancora in parte inspiegabile, ma per finire bene l’anno scolastico, occorre che ci diate degli elementi concreti. Ovvero dovete dare delle risposte soddisfacenti ai vostri Professori. L’onorevole Ministra ha detto che l’anno scolastico rimarrà comunque salvo, ma ciò non significa che automaticamente tutti saranno promossi. Significa che dovete offrirci gli strumenti e gli elementi adeguati per dichiarare che siete meritevoli – pur nel disagio attuale – di accedere all’anno scolastico successivo. Gli inseganti dovranno infatti certificare il lavoro da voi svolto e dire se hanno riscontrato in voi impegno e avete eseguito quanto vi veniva chiesto. L’ammissione all’anno successivo non sarà dunque automatica, ma dovrà rispondere ai requisiti che vi sto velocemente elencando.

Fate dunque costantemente riferimento ai vostri Professori e seguiteli nelle iniziative che vi propongono in tutte le discipline.

Se sorgessero problemi di collegamento o mancanza di contatti, scrivete a loro o alla scuola. In attesa di rivedervi e attendendo che ritornino tempi migliori anche se diversi da prima, vi saluto tutti con affetto, così come quando vi vedevo passare davanti alla presidenza o vi incontravo nelle varie parti dell’Istituto. Siate anche voi forti in questo periodo e non abbandonatevi al “dolce far nulla” o allo sconforto, perché il tempo perso non ritornerà più…

La salute è un bene da salvaguardare non solo per voi, per i vostri cari, ma per l’intera umanità e, anche se comporta tante rinunce e il ridimensionamento delle vostre abitudini quotidiane, vi prego anch’io: state a casa a studiare e lavorare!!!

Non potendo svolgere attività di laboratorio, aiutate i vostri genitori e familiari nelle attività domestiche, individuate voi i prodotti da raccogliere o cucinare – mi riferisco agli studenti dell’agrario – e voi dell’alberghiero cercate di cucinare per tutta la famiglia. Una volta alla settimana tutta la classe potrebbe selezionare gli stessi prodotti e seguire la medesima ricetta per il gruppo familiare, confrontando poi tra voi i risultati raggiunti. Saranno i vostri degustatori ad assegnarvi una votazione.

Spero di trovarvi tutti in buona salute, così come le vostre mamme e papà che vi prego di salutarmi. Occupate bene questo tempo! Unisco anche i saluti delle vicepresidi professoresse Patrizia Palagonia e Corinna Guasco, che continuano accanto a me a lavorare per la scuola, insieme ai saluti del personale di segreteria.

Un affettuoso abbraccio virtuale

Il dirigente scolastico

Rinaldo Merlone

(firma autografa sostituita a mezzo stampa,ex art.3,co 2,D.Lgs.39/93

Rif.